Marco Tiesi e Paolo Mauro
in
Piccioni senza ali
di Ciro Lenti
Un cornicione sospeso nel vuoto diventa una terra di mezzo.
È qui che Donato, rispettabile presidente della banca del credito artigiano — alle prese con una fuga in stile sex comedy — si ritrova bloccato in giacca e mutande: sulla sua strada c’è Piccio, fermamente deciso a farla finita.
I due iniziano un dialogo surreale, comico quanto crudele. Piccio dichiara di voler morire, accusando Donato di avergli distrutto la vita. Donato cerca goffamente di dissuaderlo, ma in realtà è interessato solo a salvarsi.
Sotto, una folla invisibile osserva e giudica.
“Piccioni senza ali” è la tragicommedia di un’unica coscienza allucinata, spaccata in due figure antagoniste: sospese tra vita e morte, tra reale e ideale, tra chimere di vittoria e lo spettro di un’irreversibile sconfitta.